cosa fare

Cosa fare

SPORT E NATURA

PESCA: i tratti del fiume Piave e del torrente Boite compresi nel territorio di Perarolo sono rinomati per le attività di pesca sportiva (specialmente pesca a mosca). I permessi vengono rilasciati anche presso il bar "Covo dei zater" in centro a Perarolo, a pochi passi di distanza dal bed & breakfast.

 

ESCURSIONI: molti sono i sentieri nei dintorni del paese, che, per semplicità suddividiamo per durata di percorrenza.

Escursioni di breve durata (max 1 h):

  • visita alle piccole borgate di San Rocco, Sacco di Sotto e Sacco di Sopra, passando per il sito originario del cìdolo
  • sentiero forestale "Regina Margherita" dalla frazione di Caralte, alla scoperta di alcune tipologie di architettura rurale, delle attività di gestione delle foreste e dei "suoni del bosco", con installazioni lignee
  • sentiero "natura" e casera Val Montina dalla frazione di Macchietto, per iniziare l'esplorazione della selvaggia area Wilderness della Val Montina

 

 

 

Escursioni di media durata (max 3 ore):

  • altopiano di Dubbiea, alle pendici del monte Cuz, passando per il "Bus de le anguane" e il "Bus del caldo", interessanti cavità naturali
  • visita alla borgata di Damos, e alla sua trecentesca chiesa, e strada romana, ripercorrendo le antiche vie d'accesso al Cadore
  • sentiero "escursionistico" della Val Montina, anello circolare che permette di addentrarsi nella valle, tra forre, cascate e aeree cengie
  • "Traversata del Cadore", tappa dalla frazione di Caralte alla diga di Centro Cadore, parte iniziale o terminale del più ampio percorso che, attraversando l'intero territorio cadorino, collega il Comune di Auronzo con quello di Perarolo
  • "Cammino delle Dolomiti", percorso ad anello comprensivo di trenta tappe, che abbraccia l'intera provincia di Belluno, qui percorribile da Pieve a Perarolo, per poi proseguire fino a Longarone
  • casera "Cima Montagna", interessante salita sulle propaggini del monte Picco di Roda (segnavia CAI n. 365)

 

Escursioni di lunga durata (almeno 1 giorno):

  • bivacco Baroni, alle pendici del monte Duranno (segnavia CAI n. 399), immerso nelle splendide Dolomiti d'Oltrepiave
  • giro delle casere di Dubbiea, passando per il Tabià del Bel, casera Forzel, casera dell'acqua, casera de Cassan e casera del sofio
  • casera Cavalet (segnavia CAI n. 365), splendido altopiano al confine con la regione Friuli

ARRAMPICATA SPORTIVA in Cadore: da Perarolo in pochi minuti si possono raggiungere ben tre falesie naturali attrezzate per l'arrampicata sportiva:

  • "Cavallera", storica falesia cadorina, recentemente sistemata ed ampliata, con vie dal grado 5c al grado 7c+
  • "Giau", vasta falesia utilizzata anche dai corsi roccia, con vie dal grado 4a al grado 7c
  • "Croda Moia", piccola falesia nelle vicinanze della bella cascata del Rio Repair, con vie dal grado 6b+ al 7c

 

IMPIANTI SPORTIVI: nel comprensorio di Perarolo sono presenti due campi da tennis, un campo da calcetto ed uno da calcio, campo bocce, tappeti elastici, minigolf e recentemente è stato inaugurato un parco avventura, con due percorsi sospesi sulla vegetazione arborea

 

NORDIC WALKING in Cadore: la sentieristica presente si presta ottimamente a questa interessante disciplina, grazie a percorsi appositamente segnalati

CICLOTURISMO: a 5 km di distanza da Perarolo ci si immette nella pista ciclabile "La lunga Via delle Dolomiti", che raggiunge Cortina d'Ampezzo e Dobbiaco e si collega con la pista ciclabile Dobbiaco - Lienz

 

SCI ALPINO E SCI NORDICO: in un'ora d'auto, dal bed & breakfast il cidolo si raggiungono i principali comprensori sciistici di Cortina d'Ampezzo, Auronzo di Cadore, Padola, Sappada e Zoldo

 

CIASPE: gran parte dei percorsi escursionistici indicati possono essere percorsi in inverno con le ciaspe

 

CASCATE DI GHIACCIO: la valle del Piave e dei suoi affluenti regala magnifiche cascate di ghiaccio, conosciute e apprezzate

 

Se volete conoscere di più sulle Dolomiti patrimonio UNESCO Vi consigliamo dolomitimountains

ARTE E CULTURA

MUSEO DEL CIDOLO E DEL LEGNAME
Il piccolo museo etnografico, inaugurato nel 2005, raccoglie e racconta la storia della comunità di Perarolo, strettamente legata al commercio del legname e soprattutto al cidolo, “semplice ma giovevole edificio”, come ricorda lo storico Jacobi, che dal 1668 permetteva lo smistamento di tutti i tronchi che in passato venivano trasportati via fiume.
Apertura: durante i mesi estivi e nel periodo natalizio, oppure su richiesta nel periodo di chiusura.
Ingresso: libero
Info www.transmuseum.org

 

 

PALAZZO LAZZARIS E GIARDINO BOTANICO
Un tempo di proprietà della famiglia Lazzaris, dedita al commercio del legname, che nel 1875 commissionò all’architetto Antonio Caregaro Negrin la sua ristrutturazione. Nel 1881 e nel 1882 ospitò la regina Margherita di Savoia con il figlio Vittorio Emanuele III. Attualmente se ne possono ammirare gli affreschi esterni e interni (la cappella è visitabile su richiesta rivolgendosi direttamente agli uffici comunali, che hanno sede nel palazzo).
Il bellissimo giardino ospita una serie di terrazzamenti, un piccolo belvedere con torretta e una serra recentemente ristrutturata. E’ possibile attraversare una sorta di grotta artificiale per giungere in un altro angolo del giardino, più appartato, con fontana e una pagoda orientaleggiante.
Sui terrazzamenti, inoltre, è stato allestito un giardino con piante aromatiche e officinali, grazie ad una partnership con il piccolo comune carinziano di Irschen, rinomato paese delle erbe
Durante il periodo natalizio all’interno del giardino viene allestito un bellissimo presepio, visitato ogni anno da centinaia di persone, con statue a grandezza naturale, che rappresentano i mestieri di un tempo…da non perdere!
Ingresso: libero
Apertura: il giardino e la cappella sono visitabili tutto l’anno.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN NICOLO’
Costruita tra il 1861 e 1863, presenta un aspetto molto particolare ed interessante, poiché il tempio iniziale, progettato dall’architetto Antonio Caregaro Negrin, era di dimensioni molto grandi, e di esso si conserva oggi solo la parte absidale: a trent’anni dalla costruzione fu demolita tutta la navata a causa dell’instabilità del terreno sottostante. In seguito fu ricostruita in legno. Al momento è chiusa per restauri, ma è comunque possibile visitarla .
Ingresso: libero
Apertura: su richiesta al parroco

 

CHIESA DI SAN ROCCO
Situata lungo la storica strada della Cavallera, e risalente al 1830 circa, ospita due importanti dipinti cinquecenteschi di bottega vecelliana: la Madonna con Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano, di Francesco Vecellio, e Santa Lucia e Santa Apollonia, di Fabrizio Vecellio, rispettivamente fratello e cugino del più famoso Tiziano.
Ingresso: libero
Apertura: tutte le domeniche vi si celebra la Santa Messa alle ore 10:00